San Marco Argentano

 Altomonte

Già centro di baronia normanna, il paese si pose all'attenzione generale quando nel XIV secolo fu guidato dalla famiglia Sangineto. Il nucleo storico dell'abitato, che conserva ancora un'impostazione medievale con antiche case dai portali in pietra (XVII-XIX secolo), è dominato dalla chiesa di S. Maria della Consolazione, uno dei più interessanti esempi di età angioina in Calabria.

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Eretta su un preesistente edificio sacro e ultimata nel 1380, la chiesa di s. Maria della Consolazione, conserva nella facciata le linee originarie, con un rosone gotico composto da 16 colonnine che disegnano archi trilobati; quasi certamente coevo è il portale, dai delicati rilievi di gusto francese, forse opera di artisti senesi. L'interno è a navata unica, con transetto sporgente rispetto alle pareti longitudinali, chiusa da un coro di impronta cistercense. Ai lati dell'ingresso sono custoditi gli antichi battenti lignei del portale (1580); nel presbiterio, con un coro ligneo seicentesco, è custodito il maestoso monumento sepolcrale di Filippo Sangineto, scolpito tra il 1352 e il 1377 da un anonimo artista napoletano, seguace di Tino da Camaino. Nell'attiguo Museo civico, allestito nell'ex convento dei Domenicani, sono esposte importanti opere un tempo di proprietà della chiesa, quali il S. Ladislao re d'Ungheria (1326), piccola tavola su fondo oro attribuita a Simone Martini, la Madonna delle Pere (1457) di Paolo di Ciacio, allievo di Antonello da Messina, le due tavole con Santi probabile resto di un polittico di Bernardo Daddi, l'altarolo con scene della Passione, eseguito dal cosiddetto Maestro di Antonio e Onofrio Penna, segretario di re Ladislao. Edificato dai normanni, il castello fu ristrutturato nel tardo medioevo e registrò la presenza di tutte le signorie del paese; sono ancora superstiti alcuni reperti architettonici dipinti tra il XVI e il XVII secolo. La torre dei Pallotta, edificata nel XIV secolo, è una poderosa costruzione a base quadrata con bifore e conci di pietra calcarea e archetti a sesto acuto. Nella chiesa di S. Francesco di Paola sono custoditi dipinti e affreschi della seconda metà del Settecento raffiguranti episodi della vita di S. Francesco.

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