Bivongi

Coronato dai ruderi di un castello medievale con due possenti torri e caratterizzato dalla presenza di numerose grotte che offrirono rifugio ai monaci eremiti, Bivongi è un piccolo paese alle falde del monte Consolino, sul versante meridionale della valle del torrente Stilaro. Rinomato per il robusto vino rosso prodotto dai suoi vigneti, era noto un tempo per le vicine miniere che alimentavano le ferriere borboniche di Mongiana. In via XXIV Maggio è la sede della Pinacoteca d'Arte moderna e contemporanea AM International, che ospita una collezione permanente ed esposizioni temporanee. Nei dintorni di Bivongi, in un luogo solitario e suggestivo, la Basilica di San Giovanni Theresti è l'unico avanzo di un monastero italo-greco che sul finire dell'XI secolo divenne meta di pellegrinaggi per opera di San Giovanni Theresti, un monaco giunto dalla Sicilia in seguito all'invasione araba. Scavi condotti sotto il pavimento datano la costruzione della chiesa alla seconda metà del XII secolo; si osservano analogie architettoniche con chiese siciliane e calabresi d'età normanna, composte di navata unica e coro tripartito. Restaurata, la basilica è stata restituita al culto grazie ai monaci ortodossi rumeni. Dall'abitato si raggiungono anche le spettacolari cascate del Marmàrico, con un balzo di oltre 100 metri.

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