Borghi delle Serre

Situate tra la Sila a nord e l'Aspromonte a sud, le Serre, tutelate da un Parco naturale regionale sono costituite da due opposte e poco elevate che si snodano quasi parallele. Quella occidentale scende gradualmente su ampi pianori che si affacciano sulle vallate della Mèsima e del Marepòtamo, confine naturale con l'altopiano del monte Poro, mentre quella orientale si getta rapidamente verso la costa ionica. Tra le due catene scorrono le fiumare dell'Ancinale e dell'Allaro e si aprono estesa valli montane, testimonianze di antichi laghi pleistocenici. Nella più ampia, intorno alla fine dell'XI secolo Bruno di Colonia fondò la celebre certosa nel mezzo delle esetse foreste ricevute in dono dal re normanno Ruggero I D'Altavilla. E sempre alle foreste è legata l'importanza di alcuni centri minerari che ebbero il massimo sviluppo durante il Regno di Napoli: nei paesi di Bivongi, Stilo, Pazzano e Mongiana s'insediarono ferriere che dai boschi traevanopil legname necessario ad alimentare i forni di fusione. Circondati da fitti boschi e in panoramica posizione sono tutti i paesi che si incontrano lungo il viaggio, dove ancora vivono tradizionali forme di artigianato e costumi del mondo contadino. La strada che dalle serre scende verso il mare è molto panoramica e il colore dominante è il verde: nel suo ultimo tratto costeggia un bosco di sugheri misti a lecci e poi salici, ontani, pioppi e canne palustri che circondano le rive del lago dell'Angìtola, creato nel 1966 con lo sbarramento di un fiume.

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