Bova

Splendidi ulivi secolari che sembrano parlare nel vento, nell'area il profumo del bergamotto e, facendo attenzione qua e là, sui muretti sparsi i capperi con le loro piante dal verde intenso e in basso le dolci radici della liquirizia. E' un territorio generoso per chi sa riconoscere e dare valori ai doni della natura. Tante le sorprese anche dal punto di vista antropologico: in questa cittadina è possibile ascoltare gli anziani del luogo interloquire tra loro in lingua grecanica

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Può capitare un qualunque momento, tra i vicoli del paese, e quando succede si sente il peso del tempo che diventa un soffio e arricchisce l'animo con il suo fascino millenario. In località San Pasquale lungo la s.s. 106 è presente un luminoso museo in cui sono racchiusi i tanti e diversi reperti trovati in quest'area. L'area espositiva è ben tenuta, con indicazioni chiare e molto stimolanti per i visitatori. Tra le perle più preziose una sinagoga per il culto ebraico, risalente all'epoca romana (IV sec. d.C.). Altro reperto da non perdere assolutamente: lo spettacolare mosaico policromo in cui è possibile rintracciare importanti simboli ebraici come la Menorah, il corno d'ariete, il cedro, il Nodo di Salomone. Altra attrazione è la statua bronzea alla Madonna del Mare, protettrice dell'abitato e dei suoi cittadini. L'opera realizzata dallo scultore Celestino Petrone, è imponente, ben proporzionata e di sicuro effetto. In corrispondenza è possibile ammirare una torretta saracena: avamposto realizzato dagli invasori dal mare che proprio qui arrivarono e riuscirono ad avanzare sulla terraferma. Nei pressi vi è un'altra torre, quella di difesa collocata sul promontorio dove dove vi sono altri resti di avamposti difensivi atti a scongiurare danni per le incursioni dei Saraceni.

Bova Marina.

Al territorio di Bova Marina va riconosciuto il pregio di luoghi dal panorama mozzafiato: Rocca del Capo, conosciuta anche come Capo San Giovanni d'Avalos.

La spiaggia di sabbia mista a ghiaia, con una piccola scogliera, non è l'unico motivo per visitare questa attrezzata stazione balneare, verde di giardini con palme e bergamotti: nel 2010 infatti è stato allestito, in località Deri, il Parco archeologico Archeoderi che unisce reperti di differenti periodi storici, proponendo una sorta di viaggio tra diverse epoche e civiltà. Di epoca tardoimperiale (IV-VI secolo d.C.) sono i resti di una sinagoga ebraica, la seconda per antichità in Occidente dopo quella di Ostia Antica, riportati alla luce durante i lavori per la realizzazione di un tratto della strada statale. Nel parco archeologico, che comprende anche i resti di insediamenti tardoantichi e di chiesette bizantine, è stato allestito un Antiquarium con frammenti di vasi, anfore, lucerne e monete in bronzo databili tra il IV e il V secolo d.C. Il pezzo più importante è il mosaico policromo con i principali simboli ebraici, proveniente dagli scavi della sinagoga.

Le bellezze naturalistiche incantano anche le tartarughe che qui depongono le uova sulla spiaggia.

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