Calopezzati

Piccolo borgo di origine medioevale posto su una splendida collina a soli 3 km dal mare, è sicuramente uno dei posti più belli e suggestivi del basso Ionio Cosentino, prenderebbe il nome dal greco Kalospetsas (industria del cuoio) ovvero Calopeio (che fa bene) o Calòs (bello, bella collina).

Calopezzati ha un centro storico con panorami, vie e vicoli straordinariamente suggestivi, oltre a siti storici e monumenti di grande valore. Il bel litorale, il mare limpido e il clima mite attirano turisti per almeno 4-6 mesi l'anno. Durante l'estate, sia il borgo del centro storico che la marina, sono sedi di diverse manifestazioni artistiche e culturali di qualità che sono molto seguite dai turisti e dai residenti nel territorio. La sua campagna è ricca di antichi sapori e tradizioni.

Continua la lettura -> ...

 

La storia lega le origini del borgo al destino del monastero basiliano di San Nicola che monaci di rito greco fondarono alle falde dell'attuale collina nella zona di Giardinello, dove già si erano registrate presenze anacoretiche e dove un frontale di chiesa ed un groviglio di antiche fondazioni sul terrapieno del Mulinello di fatto confermano tali ipotesi storiche.

Non era insolito durante la dominazione bizantina in Calabria che la fondazione di un monastero preludesse alla nascita di un centro abitato. Quando spinti dal nuove incursioni mussulmane i monaci abbandonarono la zona; tutta quella gente devota, profughi bizantini, coloni e gente del luogo che al monastero si era aggregata per riceverne protezione e guida, si spostò sulla collina per meglio prevedere e affrontare i pericoli che potevano venire loro dal mare.

La costruzione di un primo fortilizio a pianta quadrangolare con magazzini e depositi per le scorte in caso di assedio dovette precedere alla differenziazione di una rocca sotto i Normanni e quindi alla costruzione di un castello vero e proprio sotto gli Svevi. Ad un efficiente sistema di difesa, del resto, si finalizzò fin dalle origini l'evoluzione del borgo che agli inizi del 400 appariva già ben protetto all'interno delle sue murate, una cinta che dal terrapieno fortificato del castello si dispiegava a ferro di cavallo verso il mare delimitando nel tratto iniziale del nord-est il portale di accesso (A' Porta) e collegando lato mare i due grandi bastioni con visibilità a tutt'orizzonte. Il bastione nord, rimasto pressoché integro, costituisce un esempio di architettura feudale fortificata.

WLJ CAR.png
  • Facebook Icona sociale
  • Instagram

Offri un servizio turistico sulla costa ionica? Allora collaboriamo!

scrivimi a mario@welovejonio.com