Alto Ionio

Lungo la costa ionica cosentina il mare è più azzurro che altrove, e accanto alle spiagge si trovano ora siti archeologici di straordinario interesse, ora stazioni termali, ora centri d'importanza storica e artistica di livello eccezionale. I centri storici sorgono tutti all'interno, confermando così con le torri costiere ancora visibili che questo tratto di costa era un tempo infestato da pirati.

Francavilla Marittima

Venne abitata già in epoca preistorica e protostorica, oltre che nell'antichità classica...

panatenee di Francavilla Marittima | wel
Cerchiara di Calabria

Sgorga un'acqua solforosa che alimenta il complesso termale della Grotta delle Ninfe...

santuario di Santa Maria delle Armi a Ce
Albidona

Secondo la leggenda furono i troiani a fondare col nome di Leutarnia il primo abitato...

vista di Albidona | welovejonio
Castroregio

Le prime notizie sulla storia di Castroregio risalgono ad espoca sveva...

centro storico di Castroregio | welovejo
Oriolo

Intorno all'anno Mille Oriolo era già una civitas...

vista di Oriolo | welovejonio
Nocara

Significa "albero di noci", anche se si tratta del mandorlo, la nux greca...

vista di Nocara | welovejonio
Canna

Nel verde bosco Commaroso è circondato da colline coltivate a grano ed ulivi...

panorama di Canna | welovejonio
 

Valle del Crati

Due gli ambienti che caratterizzano questo viaggio: l'ampia valle del fiume Crati, da sempre via di grande comunicazione, con la piana di Sibari dove il Crati è ormai prossimo alla foce, e piccoli paesi di origine albanese, appollaiati sulle colline circostanti, guardano da lontano l'azzurro mare.

Luzzi

Si vuole sia stata sede dell'antica Tebe Lucana...

chiesa dell'Immacolata di Luzzi | welove
Acri

L'origine di questa cittadina è ancora avvolta nel mistero...

vista di Acri | welovejonio
Bisignano

Secondo una leggenda fu fondata da Aschenez, pronipote di Noè...

vista di Bisignano | welovejonio
Santa Sofia d'Epiro

Si vuole fondato intorno all'anno 896 da un gruppo di soldati greci...

colline di Santa Sofia d'Epiro | welovej
San Demetrio Corone

E' uno dei più importanti centri culturali degli albanesi di Calabria...

chiesa di Sant'Adriano a San Demetrio Co
Tarsia

E' tristemente noto per aver ospitato il più grande campo di concentramento italiano sotto il fascismo...

vista di Tarsia | welovejonio
Spezzano Albanese

Sorse nel XVI secolo per opera di profughi albanesi ed è ancora viva la cultura arbereshe...

vista di Spezzano Albanese | welovejonio
Terranova da Sibari

l paese era luogo di residenza per le famiglie sibarite di alto rango...

castello feudale di Terranova da Sibari
 

Valle del Trionto

Sui monti della Sila, nel cuore verde del mediterraneo, a 1500 metri s.l.m. nasce il fiume Trionto, l'antico Traes, una delle più grandi fiumare del continente europeo. Con il suo ampio e ramificato bacino idrografico, questo fiume abbraccia un vasto territorio che dall'altopiano silano, repentinamente, si proietta verso il mare con scoscese pendici e sinuose colline che adagiano la Sila Greca nelle azzurre acque dello Ionio.

I territori comunali coinvolti sono dei centri medievali, poco popolati, ma il percorso che si deve fare in macchina per raggiungerli è molto suggestivo e ricco di sorprese

Cariati

Colonizzata dai Greci nel VII sec. a.C., fu possedimento romano nel III secolo a.C....

panorama di Cariati | welovejonio
Mandatoriccio

E' facilmente raggiungibile dalla SS 106...

panorama di Mandatoriccio | welovejonio
Pietrapaola

Il primo documento che attesta il nome del paese risale al 1276...

grotta di Pietrapaola | welovejonio
Cropalati

Ideale per chi vuole trascorrere momenti di serenità in un contesto ricco di storia, tradizione e cultura...

panorama di Cropalati | welovejonio
Mirto-Crosia

Alla destra del fiume Trionto, su una collina a 230 m. slm domina la vallata dell'antico Traes..

panorama di Mirto-Crosia | welovejonio
Calopezzati

Piccolo borgo di origine medievale posto su una collina a soli 3 km dal mare...

panorama di Calopezzati | welovejonio
 

Marchesato di Crotone

Paesaggi di ampi orizzonti, dove la vista corre dai monti fino al mare, scoprendo un vasto scenario di colline coperte da macchie di ulivi e campi di grano, ma anche rotte da franose argille che digradano al mare dai fianchi orientali della Sila. Distese che cambiano colore con le stagioni, passando dal verde della primavera all'oro delle messi, fino al tono bruciato e riarso della piena estate. 

Le masserie spesso fortificate disseminate nel territorio e i numerosi borghi dai caratteri ancora rurali sono i segni evidenti della lunga persistenza del latifondo baronale in questo angolo orientale della Calabria.

Il Marchesato crotonese

Santa Severina

Edificato su un'alta rupe che apre la vista sulla valle del Neto...

Santa Severina | welovejonio

Il Marchesato crotonese

Rocca Bernarda

Posa su un grande banco di argilla, con case seminascoste tra gli anfratti di un terreno fortemente eroso...

vista di Roccabernarda | welovejonio

Il Marchesato crotonese

Petilia Policastro

Sotto i bizantini fu un importante centro militare...

veduta di Petilia Policastro | welovejon

Il Marchesato crotonese

Mesoraca

Fuori dal paese sorge il santuario dell'Ecce Homo...

vicolo di Mesoraca | welovejonio

Il Marchesato crotonese

Cotronei

Centro presilano è sorto sui sentieri battuti dai pastori per la transumanza...

chiesa di San Nicola a Cotronei | welove

Il Marchesato crotonese

Umbriàtico

Tratti di mura di età medievale ancora cingono parti dell'antico paese...

comune di Umbriàtico | welovejonio

Il Marchesato crotonese

Strongoli

E' l'erede di Petelia, città greca, divenne poi munita roccaforte dei Bruzi...

castello di Strongoli | welovejonio
 

Piana di Sant'Eufemia

Dall'arco di costa tirrenica compreso tra Capo Sùvero, a nord, e Pizzo, a sud, la piana di Sant'Eufemia s'interna in forma di anfiteatro con varia profondità fino ai primi rilievi della Sila e delle Serre. Formata dai depositi alluvionali del fiume Lamato e di altri corsi d'acqua, era in origine una pianura paludosa e malsana, infestata dalla malaria. I primi tentativi di bonifica vennero attuati già nel 1910 con la sistemazione dell'alveo dei torrenti Allaro e Bagni, ma le grandi opere idrauliche nella piana lametina si avviarono nel 1926, con la costruzione della Società per la Bonifica, e si conclusero solo nel 1936, con la nascita di centri agricoli abitati da colonie di profughi albanesi. Oggi la Piana di Sant'Eufemia è un territorio fertile, dalla tradizione agricola radicata e ancora viva, anche per la presenza di numerose serre e vivai. Le produzioni più diffuse sono quelle della vite, del grano, del granturco e dell'avena, della barbabietola da zucchero e delle fragole, senza dimenticare gli ulivi per la produzione dell'olio Lametia Dop e gli agrumi, con le rinomate Clementine di Calabria Dop.

Nocera Terinese

E' un centro agricolo noto per la produzione di olio e vini Doc...

Nocera Terinese | welovejonio
Falerna

Sono ancora visibili le tracce di un complesso fortificato creato dai normanni a presidio del mare...

Falerna | welovejonio
Lamezia Terme

Nacque nel 1968 dalla fusione di Sambiase, Nicastro e Sant'Eufemia Lamezia...

Lamezia Terme by night _ welovejonio
Màida

Nel 1806 si svolse una battaglia tra gli inglesi e le truppe napoleoniche...

fontana delle rose a Màida | welovejonio
Cortale

E' di antica tradizione l'artigianato dei tessuti a mano...

vista di Cortale | welovejonio
Girifalco

Era già abitato in età neolitica, come confermano le necropoli venute alla luce...

complesso monumentale di Girifalco | wel
Borgia

E' stato allestito un grande Parco archeologico che racchiude parte dei resti della romana Scolacium...

Parco archeologico Scolacium di Borgia _
 

Piana di Rosarno

Seconda per ampiezza tra le pianure costiere calabresi dopo quella di S. Eufemia, ma la più importante dal punto di vista economico e demografico, la piana di Gioia Tauro, o anche di Rosarno, è un'area particolarmente fertile, riparata dai venti del Nord e aperta al benefico influsso del Tirreno. Giganteschi ulivi secolari, che raggiungono anche un'altezza di 15-16 metri, danno una produzione di olio tra le prime in Italia, ma importanti sono anche i vigneti con uve di qualità (Zibibbo, Greco e Lagrima) e, verso la costa, i fitti agrumeti. Sembra difficile credere che nel settecento la piana fosse un'area malsana e scarsamente abitata: i terremoti e l'abbandono avevano trasformato questa terra in una sorta di vasto pantano, interrotto da boschi nei quali vivevano lupi e cinghiali. Fu il Marchese Vito Nunziante a iniziare, nel 1818, la bonifica di 854 ettari nella parte settentrionale della pianura.

Le spiagge della piana sono ampie e sabbiose, ma il mare spesso risente della presenza del grande porto e degli impianti industriali. Il centro balneare più noto, con una lunghissima spiaggia di sabbia e attrezzature balneari, è San Ferdinando, fondato nel XIX secolo con i lavori di bonifica. Nonostante l'esplosione turistica, ancora si riconosce il nucleo originario, chiamato le Casette per la sua conformazione di piccole abitazioni ai lati della strada principale.

Gioia Tauro

Sorge nell'area dell'antica Metauros, fondata nella prima metà del VII sec. a.C...

spiaggia di Gioia Tauro | welovejonio
Rosarno

Su un basso terrazzo della piana è una cittadina importante per la produzione i olive e di agrumi...

museo archeologico di Medma a Rosarno |
Cinquefrondi

Gli abitanti di cinque villaggi si unirono per difendersi meglio dai feroci attacchi dei saraceni...

borgo antico di Cinquefrondi | welovejon