Borghi del Pollino calabrese

Dei 32 comuni calabresi compresi nel Parco del Pollino, alcuni guardano il litorale tirrenico, altri le alture che dominano l'ultimo tratto della valle del Crati, altri ancora si affacciano sulla piana di Sibari e sul versante ionico della provincia. Accomunati da un unico emblema, il pino loricato, presentano caratteristiche eterogenee dal punto di vista storico, archeologico e artistico e la vasta area che li comprende si arricchisce anche del patrimonio socioculturale delle comunità albanesi. Il territorio, che ha visto la presenza dell'uomo fin dal Paleolitico e l'avvicendarsi di popoli e culture, è ricco di antiche chiese, santuari e monasteri, spesso sorti in luoghi quasi inaccessibili e spettacolari. Tra le finalità del parco sono notevoli quelle di educazine ambientale e di promozione turistica.

Laino Borgo

E' il primo paese calabrese che s'incontra provenendo da nord lungo la Salerno-Reggio Calabria...

tetti di Laino Borgo | welovejonio
Papasìdero

La celebre grotta del Romito, ampia caverna preistorica, dal paese conduce a Mormanno...

vista di Papasidero | welovejonio
Mormanno

Fondato dai Longobardi è arroccato su uno sperone roccioso come un castello...

vista di Mormanno | welovejonio
Morano Calabro

L'abitato conserva un suggestivo impianto medievale, un labirinto di scale, vicoli e stradine tortuose...

vista di Morano Calabro | welovejonio
Cìvita

In un contesto naturalistico di pregio è abitato da una popolazione di origine albanese...

scorcio di Civita | welovejonio
Castrovillari

Ai piedi del monte, è un polo economico, commerciale e viario molto attivo...

Castrovillari | welovejonio
Saracena

I ritrovamenti archeologici nella grotta Campanella testimoniano presenza umane sin dalla preistoria...

Saracena | welovejonio
Altomonte

 Il nucleo storico dell'abitato, che conserva ancora un'impostazione medievale...

vista di Altomonte | welovejonio
Lungro

Sede episcopale di rito greco è ricco di tradizioni e testimonianze della cultura arbreshe...

centro storico di Ljungro | welovejonio
San Donato di Ninea

Si ritiene sia stata una città enotra, denominata Ninea e menzionata da Ecateo da Mileto...

chiesa dell'Assunta di san Donato di Nin
San Sosti

Un paesaggio tipicamente collinare con casolari che animano una campagna ricca di uliveti e vigneti...

santuario Madonna Pettoruto | welovejoni
San Marco Argentano

Nel 1048 Roberto il Guiscardo vi stabilì il suo quartier generale, fortificando il borgo...

vista di San Marco Argentano _ welovejon
Cerchiara di Calabria

A 12 km dal paese, a una altitudine di 1000 metri, si erge il santuario della Madonna delle Armi...

santuario di Santa Maria delle Armi a Ce
 

I borghi della Sila Grande

Generalmente la Sila viene ricordata per la sua importante dimensione naturalistica e le immagini frequenti ritraggono paesaggi straordinari, panorami con vedute che si perdono a vista d'occhio, rari in zone d'alta montagna dove lo sguardo è solitamente più angusto, racchiuso in vette altissime e vallate profonde. Qui si propone anche la Sila con la sua storia, le tradizioni popolari, i prodotti dell'artigianato e la gastronomia, elementi che aiutano a cogliere compiutamente l'anima di questa terra.

Cèlico

E' uno dei Casali di Cosenza dove si vuole sia nato Gioacchino da Fiore...

vista di Cèlico | welovejonio
Spezzano della Sila

Per la sua particolare estensione abbraccia numerose località di grande interesse paesaggistico...

Camigliatello di Spezzano della Sila inn
Longobucco

Era noto per i mulini che, insieme alle miniere d'argento, ne costituivano la ricchezza...

scorcio di Longobucco | welovejonio
San Giovanni in Fiore

Ripopolato verso la metà del '900, l'abazia Florense è la prima cosa da vedere...

scorcio di San Giovanni in Fiore | welov
 

I Borghi della Sila Piccola

Forse meno conosciute delle sorelle maggiori, le montagne della Sila Piccola sono ricche di ambienti e paesaggi intatti e suggestivi. Lungo le pendici meridionali del massiccio montuoso, percorse da profondi valloni coperti di castagni, si dispongono piccoli centri abitati, a volte aggrappati in panoramica posizione a ripidi picchi di roccia.

L'area che può vantare buone attrezzature turistico-ricettive e impianti per lo sci, racchiude paesaggi suggestivi e angoli di natura ancora intatta. In uno dei lembi di foresta più fitta e ombrosi, distesi in un pianoro dal quale la vista abbraccia i due mari, Villaggio Mancuso (m. 1306) è uno dei primi centri di vacanza sorti in questa zona: tra gli alberghi e le costruzioni recenti, ancora si notano le prime villette in legno costruite intorno agli anni '30 del Novecento nel più tipico stile alpino. Tappa importante nella visita di quest'area e del Parco della Sila in genere è il Centro visitatori Antonio Gargea, intitolato al primo presidente del parco: immerso nel verde del bosco, è un moderno centro polifunzionale, nato tra la collabirazione tra l'Ente Parco e il Corpo Forestale dello Stato che hanno qui creato un polo divulgativo e scientifico specializzato nell'educazione ambientale, nella conservazione del patrimonio naturale e nella salvaguardia della flora e della fauna tipiche di queste montagne.

Martirano

Nel medioevo rappresentò un caposaldo del potere normanno sul territorio...

panorama di Martirano Lombardo _ welovej
Conflenti

Si producono cesti in lamine di castagno intrecciate, panieri e cesti di canne...

Conflenti | welovejonio
Soverìa Mannelli

Un felice esempio di convivenza tra industria e cultura, innovazione e amore per le tradizioni...

memoria del futuro di Soveria Mannelli |
Carlòpoli

Si producono castagne e ottimi formaggi, tra cui le saporite ricotte e i "burrini"...

abazia di Santa Maria di Corazzo a carlo
Serrastretta

Nota è la lavorazione del legno per le sedie impagliate, prodotte secondo antiche tradizioni...

Serrastretta | welovejonio
Tiriolo

Un tempo i vancali erano un capo indispensabile della pacchiana, il tipico costume femminile...

vista di Tiriolo | welovejonio
Gimigliano

Si trovano cave di marmo ormai inattive: si estraeva il cosiddetto "verde di Calabria"...

panorama di Gimigliano
Taverna

Raccoglie le opere di Mattia Preti, importante interprete della pittura italiana del Seicento...

vista di Taverna | welovejonio
Zagarise

Una torre era probabilmente munita di gallerie sotterranee che la collegavano a vari punti dell'abitato ...

vista di Zagarise | welovejonio
Sersale

Si possono effettuare interessanti escursioni naturalistiche nella zona delle Valli Cupe...

comune di Sersale | welovejonio
Belcastro

Alla sinistra del fiume Nàsari, tra fitti castegneti, un tempo era parte del feudo dei D'Aquino...

vista di Belcastro | welovejonio
 

Borghi delle Serre

Situate tra la Sila a nord e l'Aspromonte a sud, le Serre, tutelate da un Parco naturale regionale sono costituite da due opposte e poco elevate che si snodano quasi parallele. Quella occidentale scende gradualmente su ampi pianori che si affacciano sulle vallate della Mèsima e del Marepòtamo, confine naturale con l'altopiano del monte Poro, mentre quella orientale si getta rapidamente verso la costa ionica. Tra le due catene scorrono le fiumare dell'Ancinale e dell'Allaro e si aprono estesa valli montane, testimonianze di antichi laghi pleistocenici. Nella più ampia, intorno alla fine dell'XI secolo Bruno di Colonia fondò la celebre certosa nel mezzo delle esetse foreste ricevute in dono dal re normanno Ruggero I D'Altavilla. E sempre alle foreste è legata l'importanza di alcuni centri minerari che ebbero il massimo sviluppo durante il Regno di Napoli: nei paesi di Bivongi, Stilo, Pazzano e Mongiana s'insediarono ferriere che dai boschi traevanopil legname necessario ad alimentare i forni di fusione. Circondati da fitti boschi e in panoramica posizione sono tutti i paesi che si incontrano lungo il viaggio, dove ancora vivono tradizionali forme di artigianato e costumi del mondo contadino. La strada che dalle serre scende verso il mare è molto panoramica e il colore dominante è il verde: nel suo ultimo tratto costeggia un bosco di sugheri misti a lecci e poi salici, ontani, pioppi e canne palustri che circondano le rive del lago dell'Angìtola, creato nel 1966 con lo sbarramento di un fiume.

Soriano Calabro

Mantiene vive le tradizioni artigiane, sia quelle della ceramica sia la lavorazione del legno...

convento di San Domenico di Soriano Cala
Arena

 In epoca normanna fu un importante contea, come testimoniano i resti del munito castello (XI secolo)...

centro storico di Arena | welovejonio
Serra San Bruno

Era chiamato solo Serra, per il suo legname; il nome del santo fu aggiunto dopo l'Unità d'Italia...

Certosa di Serra san Bruno | welovejonio
Mongiana

E' conosciuto soprattutto per l'abbondanza di funghi...

Le Reali Ferriere ed Officine Borboniche
Vallelonga

Boschi di querce e lecci secolari circondano il piccolo abitato...

verde di Vallelonga | welovejonio
San Nicola da Crissa

Si trova in panoramica posizione alle pendici del monte Cucco...

San Nicola da Crissa | welovejonio
Capistrano

Alle pendici del monte Pizzinni è circondato da boschi ricchi di acque sorgive...

cristo di Capistrano _ welovejonio.PNG
Monterosso Calabro

Il museo multimediale documenta i diversi aspetti naturalistici e antropologici del territorio...

Borgo di Monterosso Calabro _ welovejoni
Filadelfia

L'impianto urbano a "forma perfetta" si ispira al castrum romano...

piazza di Filadelfia | welovcejonio
Francavilla Angìtola

Ospita il museo dell'emigrazione calabrese...

Francavilla Angìtola - welovejonio
 

Borghi dell'Aspromonte 

Aspro, selvaggio, solitario e ancora per lunghi tratti incorrotto, l'Aspromonte occupa l'estremo lembo della Calabria, circondato dal mare quasi fosse un'isola. Una montagna dove l'equilibrio ecologico è garantito da una presenza umana esigua, raccolta in piccoli ventri spesso aggrappati alla roccia in suggestiva e scenografica posizione, protetta da un Parco Nazionale che ha favorito il superamento di un'immagine negativa radicata nel tempo. Il modo migliore per scoprire l'Aspromonte, con piccoli borghi inerpicati sui fianchi della montagna e le spettrali rovine di paesi abbandonati a causa di frane e terremoti, è quello di dedicargli tempo. Non limitandosi soltanto alla visita dei centri qui segnalati, ma battendo percorsi naturalistici e  sentieri per avvicinarsi al cuore di questa montagna, ancora così aspra e solitaria da meritarsi in pieno il proprio nome.

Delianuova

E' un centro agricolo e artigianale circondato da giganteschi ulivi secolari...

chiesa di Santa Maria dell'Assunta a Del
Sant'Eufemia d'Aspromonte

E' frequentato anche come punto di partenza per escursioni sulle montagne...

veduta di Sant'Eufemia di Aspromonte | w
Santo Stefano in Aspromonte

Gambarie è il centro montano più frequentato anche in inverno per lo sci grazie agli impianti di risalita...

fontana ghiacciata di Gambarie a Santo s
Sant'Alessio in Aspromonte

Vale la pena programmare una sosta per l'ambiente montano e per l'intatto carattere rurale...

mulino di S. Alessio in Aspromonte | wel
Calanna

Sorge sulle pendici di un colle coronato dalle rovine di un castello del periodo normanno...

Cappadocia calabrese a Calanna | welovej
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