Cropalati

Paese dell'accoglienza, dell'ospitalità e della solidarietà per il calore della gente e la bellezza del territorio - si sviluppa tra il Mar Jonio ed i monti della Sila.Habitat ideale per chi vuole trascorrere momenti di serenità in un contesto ricco di storia, tradizione, cultura e ambiente.Nonostante le difficoltà di un piccolo Comune, Cropalati ha dimostrato la capacità di volare alto senza rinunciare a nulla, strutturandosi come un paese dotato di tutti i servizi. Questa volontà ha creato il giusto equilibrio tra modernità e conservazione delle tradizioni. Grazie all'impegno di tutti Cropalati si è assicurata un futuro capace di evitare lo spopolamento, puntando sulle nuove generazioni e sulla ricettività si chi vuol vivere una vita all'insegna dei valori.

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Sorge a 367 metri dal livello del mare , sulla prosperosa collina presilana. Sembra che sia stato un sito abitato dai Brettii - come confermano alcuni ritrovamenti archeologici - e, successivamente, dai Bizantini che vi avrebbero costruito un accampamento fortificato per controllare la transumanza tra il mar Jonio e la Sila, ma anche per sorvegliare il commercio di minerali pregiati, come l'argento, a quel tempo copiosamente estratto dalle miniere di Longobucco. E ancora, dagli studi effettuati emerge che il paese sia cresciuto per la presenza delle grotte tufacee scavate dai monaci basiliani per potervi abitare e vivere da asceti e diffondere il culto di Sant'Antonio Abate, protettore della comunità. Il centro abitato, menzionato già in un documento del 1325 (in Coropilato) sorse agli inizi del 1325 circa, attorno ad un castello di cui si conservano resti nella parte alta dell'agglomerato urbano. Anche Cropalati, come altri centri calabresi, fu sotto il dominio di più feudatari: dopo aver vissuto l'esperienza del principato di Rossano, conobbe la Signoria dei Britti, Ruffo, Sambiase, D'Aragona Montalto, Badolato e poi nuovamente dello Stato di Rossano fino all'eversione della feudalità.

Il nome del paese è una parola greca kouropalates, che vuol dire "maresciallo di palazzo". Potrebbe darsi però che derivi da un nome di persona, forse un funzionario rossanese, in onore del quale fu chiamato il piccolo centro. Le case sembrano corpi abbracciati sulla montagna, che nasconde una miriade di grotte mai violate, meta di briganti nel corso dei secoli.

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