Francavilla Marittima

Il paese fu fatto edificare nel XVI secolo dai Sanseverino di Bisignano, quasi sicuramente sul solstrato di un centro preesistente, dalle origini molto antiche.  Si trattò forse di una ricostruzione sui resti della città denominata Lagaria, già nota a Plinio il Vecchio e a Strabone dove, secondo la tradizione, fu ospitato Epeo di Focea, costruttore del cavallo di Troia. Anche se l'ipotesi non è suffragata da prove inconfutabili, è certo che la località venne abitata già in epoca preistorica e protostorica, oltre che nell'antichità classica. Nel paese spicca la seicentesca chiesa dell'Annunziata, mentre i resti di una necropoli venuta alla luce nella frazione Timpone della Motta confermano che fu sede di un insediamento enotro, abitato nella prima età del Ferro. Il centro indigeno, che controllava sia la pianta sottostante sia la valle solcata dal raganello, prosperò fino alla fondazione di Sibari, i cui abitanti preferirono distruggere il villaggio ed erigere nello stesso sito un tempio dedicato ad Atena. Importante anche la necropoli della frazione Macchiabate: attraverso lo studio dei corredi funebri qui ritrovati, custoditi nel museo di Sibari, è stato possibile determinare le abitudini di vita di questi popoli.

WLJ CAR.png
  • Facebook Icona sociale
  • Instagram

Offri un servizio turistico sulla costa ionica? Allora collaboriamo!

scrivimi a mario@welovejonio.com