Isola Capo Rizzuto

Ancora oggi è possibile notare la sovrapposizione edilizia di epoche diverse, normanni, svevi, bizantini, angioini e aragonesi che elevarono sui muraglioni greci possenti difese castellane modellate secondo i tempi. La fortezza continuamente attaccata dai Turchi, rimase popolata fino agli inizi dell'800, anno in cui la popolazione si trasferì sulla terra ferma dando vita ad un piccolo borgo di marinai, oggi l'attuale centro turistico.

Isola di Capo Rizzuto ha origini africane e il tempo l'ha resa palcoscenico della vita di numerose popolazioni e leggende, tanto che la cittadina, dal punto di vista strutturale ed architettonico è un insieme di stili e di epoche che hanno lasciato il loro segno.

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Il Castello Aragonese.
Si erge maestoso su una lingua di sabbia in mezzo al mare, è tra le cartoline estive più suggestive della regione. La fortezza edificata nel XV sec. non ospitò mai la nobiltà del luogo, ma servì da ricovero per soldati impegnati contro gli attacchi degli invasori provenienti dal mare. L'attuale roccaforte poggia su fondamenta risalenti al periodo Magnogreco (400 a.C.), utilizzata nel tempo anche dai romani, fu il rifugio di Annibale, in ritirata. La Fortezza Aragonese è caratterizzata da alcune stanze; un borgo antico con i resti di una piccola chiesetta e una cappella; i bastioni panoramici; la torre risalente al XIII secolo.

 

Cattedrale.

Di stile Cinquecentesco, la facciata barocca con influssi spagnoli; il borgo, invece, ha la tipica struttura medioevale. Il centro storico, ancora, è di elegante ed equilibrato gusto rinascimentale.

 

Paesaggi sottomarini.

Sono tra le bellezze naturalistiche da non perdere, infatti Isola Capo Rizzuto è inserita in un'area marina protetta di grande pregio e in zone ben segnalate e controllate è possibile fare immersioni: i percorsi sottomarini prevedono la visione di una barca affondata proprio di fronte al castello.

Le Castella.

Il suo nome si deve al fatto che lo scenografico castello aragonese alto su un isolotto è forse l'unico rimasto di altre isole fortificate nella baia, oggi nota soprattutto per le belle spiagge. La fortezza, ricostruita tra il 1510 e il 1545 e più volte rimaneggiata, subì molti attacchi da parte dei corsari barbareschi che infestavano queste coste; così della struttura più antica rimane solo una massiccia torre cilindrica all'interno del mastio cinquecentesco. Particolare per il colore rosso della sabbia, la spiaggia di Le Castella si affaccia su un mare dai fondali bassi. A ovest del promontorio, in un contesto ambientale pressoché incontaminato, si estende la magnifica spiaggia di San Leonardo di Cutro di ciottoli bianchi: le sue dimensioni scongiurano il rischio di eccessivo affollamento anche in alta stagione e il mare è straordinariamente cristallino.

 
 
 
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