Màida

A Londra esiste una via intitolata a questo centro calabro, in ricordo di una battaglia che qui, nel 1806, si svolse tra gli inglesi e le truppe napoleoniche. Fondato in epoca longobarda su un pianoro che si affaccia sul solco creato dal torrente Còttola, Màida fu nel medioevo un importante centro di vita monastica. In alto, con un arco di ngresso al nucleo fortificato e un tratto delle antiche mura, si trovano i resti del castello normanno, ingrandito da Federico II di Svevia ricostruito nei secoli XVI e XVIII e distrutto dal terremoto del 1783. Dista meno di 7 km da Vena di Màida, borgo di origina albanese che conserva ancora i tradizionali costumi, i riti e le usanze arbereshe.

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