Nicotera

Nella sua classifica annuale alla scoperta delle gemme del Bel Paese, Skyscanner la definisce "perla italiana". Un titolo che permette a tanti di scoprire quella che è una graziosa realtà della provincia di Reggio calabria fatta di splendide atmosfere, di tramonti e di scorci storici molto apprezzati da tutti. Vicina alla caratteristica Pizzo e alla raffinata Tropea, Nicotera presenta spiagge dorate e acque cristalline che da sole valgono il nome di Costa degli Dei. Un paradiso di cui chiunque può godere accostando alla vacanza al mare propriamente detta gite culturali e belle passeggiate panoramiche. Affacciandosi dai balconi del castello, infatti, la visuale che si apre agli occhi è semplicemente favolosa: le Isole Eolie nel mare in lontananza, la costa siciliana, il golfo di Gioia Tauro e i tramonti, spettacoli antichi e sempre nuovi che inebriano con la loro stupefacente bellezza.

Dal punto di vista storico, il paese è una realtà raccolta: tra le sue stradine è facile imbattersi in palazzi d'epoca anche ben conservati; tra gli edifici civili il Castello Ruffo, una dimora gentilizia, dalla quale si gode di uno splendido panorama. Con le sue forme plastiche questo edificio monopolizzerà l'attenzione del visitatore. Questo è sede del Museo Civico Archeologico e del Centro per lo studio e la conservazione della civiltà contadina del Poro. Il castello, sorto nel 1065, è stato poi ricostruito nel XV secolo, ed ha offerto riparo e ristoro a diverse personalità illustri, come San Bruno di Colonia, San Ludovico d'Angiò, papa Urbano II, Gioacchino da Fiore e l'Imperatrice Costanza d'Altavilla. Dal punto di vista strutturale si presenta come un quadrilatero caratterizzato da tre torri angolari, anch'esse quadrilatere. Nel progetto iniziale era prevista una quarta torre che, però, non venne mai costruita. Sette arcate collegano le due torri frontali e una balconata tenuta su da mensole di pietra granitica di colore grigio. Il prospetto doveva apparire diverso da quello presente oggi, poiché la struttura, come tutta la valle di Sant'Eufemia fu vittima di un violento sisma che nel 1783 ha distrutto parte della struttura. Inoltre sono presenti dei sotterranei agibili ai quali si ha accesso mediante un ingresso posto nei giardini.

Interessante anche l'antico quartiere ebraico di circa 600 anni fa.

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