Oppido Mamertina

Centro di produzione e commercio dell'olio d'oliva, il paese ha una grande Cattedrale, ricostruita in forme d'imitazione rinascimentale nel 1935: i terremoti del 1905 e del 1908 avevano infatti gravemente danneggiato l'edificio settecentesco, di cui rimangono solo i tre portali in arenaria nella moderna facciata e, all'interno, la cappella del Sacramento, decorata di stucchi.

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Nel Museo Diocesano, ospitato nella curia vescovile, dipinti, sculture, argenterie e paramenti sacri ripercorrono la storia della diocesi Oppido-Palmi dalla metà del XVII secolo alla fine del XIX. Il terremoto del 1783 distrusse Oppido Vecchia, centro medievale, nato dall'antica Mamertum di cui parla Strabone, circondato da robusta mura e difeso da un castello di foggia aragonese, munito di possenti torri merlate. I suoi abitanti lasciarono il sito impervio e si trasferirono poco più in basso, costruendo un nuovo nucleo impostato su una regolare rete di strade ortogonali, con ampie piazze e palazzetti dai portali in granito. Presso le scuole elementari è allestito il Museo didattico della Civiltà contadina e artigiana con numerosi oggetti e manufatti della cultura agropastorale del territorio di Oppido Mamertina e di alcuni centri della piana. Il sito archeologico dell'antica Mamertum si compone di diverse aree, databili tra il IV e il II secolo a.C.

Particolare importanza riveste l'area archeologica di Castellace, che segna il limite meridionale della pianura di Rosarno: qui sono venuite alla luce tombe a grotticella che hanno restituito diverse ceramiche, vasellame in bronzo, armi e monili d'oro riconducibili all'età del Bronzo finale e del Ferro; indagini recenti sul terrazzo antistante hanno indiiduato anche parte dell'abitato italico ricollegabile alla stessa necropoli. I primi scavi in contrada Mella, nei pressi del vecchio abitato, risalgono al 1986 e da allora sono venuite alla luce case con pavimenti in cocciopesto e strade, armi e materiali di uso comune, tra cui un alto numero di monete di conio mamertino, mentre in contrada Palazzo sono riemersi i resti di un fortino di età bruzia, eretto a controllo di un punto strategico sulla via di collegamento tra Tirreno e Ionio. Nel centro di Oppido Mamertina, il settecentesco palazzo Grillo è stato scelto come sede del Museo archeologico di Oppido e del territorio per ospitare i materiali rinvenuti, dalle epoche preistorica e protostorica fino al periodo greco e a quello italico.

 
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