Orsomarso

Una strada che risale il corso del fiume Lao raggiunge il paese situato in uno scenario di quinte montuose, ai piedi del roccioso Timpone Simara. Lo sviluppo dell'abitato fu legato al monachesimo basiliano, cui appartenne la chiesetta di S. Maria di Mèrcuri del X secolo. altre testimonianze storiche sono i ruderi del Castello di Mercurion, del X secolo, la cappella di S. Cosmo, di età bizantina, e le grotte cenobitiche sparse nei dintorni, tra cui la grotta di S. Michele e l'eremo di S. Nilo. Poco distante si stende la Riserva naturale orientata Valle del fiume Argentino, istituita nel nel 1987 e inserita nel Parco Nazionale del Pollino. La valle, solitaria e nascosta, è particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico per la fitta vegetazione e la presenza di alcune specie di animali di grande interesse: l'aquila reale, che ha qui uno dei seuoi ultimi rifugi in Calabria, esemplari di lupo e il capriolo dei monti di Orsomarso, una specifica sottospecie minacciata di estinzione. Ritornando verso la costa e deviando verso Scalea si raggiungono i resti di Laos, città fondata da Sibari intorno alla metà del VI secolo a.C. per assicurarsi il controllo sul Tirreno. Sono visibili un tratto delle mura di cinta, i resti della stoà (fine del IV sec. a.C.), delle case, di fornaci e della necropoli.

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