Paola

La sua fama è dovuta a San Francesco di Paola, santo eremita e fondatore dell'ordine dei Minimi, particolarmente venerato in tutta l'Italia meridionale, la cui immagine è raffigurata anche nello stemma civico. Vanto della cittadina, posta su un terrazzo alle pendici della Catena Costiera, è la lunga spiaggia sabbiosa di Marina di Paola

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Già nominato in un documento del XII secolo, l'abitato, di probabile origine enotra, si sviluppò a partire dal XV-XVI secolo, quando completò il proprio assetto con la delimitazione della cerchia di mura. La struttura urbana rimase pressoché inalterata fino alla fine del XIX secolo: fu infatti la realizzazione del tracciato e delle infrastrutture ferroviarie nel 1875 a creare un altro polo urbano nella zona marina.

Santuario di S. Francesco.

Situato nella gola del torrente Isca, comprende un complesso di edifici sorti nel corso degli anni nel luogo dove Francesco aveva fondato la cappella dedicata a San Francesco d'Assisi. Il tutto è preceduto da un ampio e panoramico piazzale, al cui centro si erge un obelisco a ricordo dell'Anno Santo 1950. L'erezione del santuario avvenne nel 1454 e lo stesso Francesco ne diresse i lavori. All'interno, tra le varie opere d'arte, spiccano una tavola di Dirck Hendricksz che ritrae San Francesco d'Assisi e una croce d'argento, opera di artisti napoletani della fine del XV secolo. Un'urna accoglie le reliquie del santo, miracolosamente scampate a un incendio a Tours, in Francia, provocato dagli ugonotti nel 1562, e trasportate a Paola nel 1935. Dal chiostro a doppio ordine di archi si passa al convento, in parte sostenuto da un grandioso arco che scavalca il torrente Isca. Usciti dalla chiesa e girando a destra, si giunge alla cosiddetta zona del prodigi che comprende la fornace dove il santo salvò un agnello dalle fiamme, una sorgente d'acqua ritenuta benefica, il ponte e la pietra del diavolo. Scendendo per alcuni gradini, si arriva alla grotta in cui il santo si ritirava in meditazione e in preghiera. Per accogliere pellegrini e visitatori, accanto all'antico santuario è sorta una nuova grande basilica, consacrata nel 2007.

Centro storico.

La visita del borgo ha inizio dalla monumentale porta S. Francesco, oltre la quale si apre piazza del Popolo, con al centro una seicentesca fontana in pietra arenaria; sulla destra, sorretta da arco rinascimentale, si erge la vecchia torre dell'Orologio, con congegno meccanico seicentesco. Sulla piazzetta propsetta la facciata barocca della chiesa della Madonna di Montevergine di probabile origine cinquecentesca ma ristrutturata nel Settecento, con un portale in tufo opera di maestranze provinciali. Nei pressi della piazza è anche la casa natale di S. Francesco, trasformata nel XIX secolo in oratorio. Salendo lungo la via provinciale s'incontra la chiesa del SS. Rosario, nel cui fastoso interno barocco spiccano un altare maggiore con tarsie di marmi policromi e una tavola cinquecentesca dalla ricca cornice scolpita, ritenuta opera di Dirk Hendricksz o di altro maestro fiammingo. Dalla fontana dei Sette canali, così chiamata per i mascheroni che gettano acqua, una scalinata sale alla parte alta dell'abitato, dove sorge la chiesa della SS. Annunziata di origine romanico-gotica (XIII sec.) ma trasformata nel XV e XVIII secolo. Dominano dall'alto i resti del castello, di probabile origine normanna.

Chiesa di Sotterra.

A circa 3 km da Paola, lungo la statale 18 per Fuscaldo, la suggestiva chiesa è ritenuta ipogeo di epoca bizantina anteriore all'XI secolo e scoperta solo nel 1874. All'antica struttura, composta da aula unica e vano presbiterale, si accede dalla chiesetta del Carmine, di recente costruzione. Risalgono al XV secolo gli affreschi sulla parete sinistra (Madonna col Bambino e santo) e ai lati dell'arco (Annunciazione), mentre di epoca bizantina (XI sec.) sono la Vergine e gli apostoli sulle pareti dell'abside.

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