San Marco Argentano

 Papasìdero

Il paese è di probabile origini bizantine, come indicherebbe il nome che ricorda un tale "papas Isìdoros", capo di una comunità di monaci basiliani. Conserva resti di un castello medievale e, nella chiesetta di S. Lucia, interessanti affreschi cinquecenteschi di artisti meridionali; la parrocchiale di S. Costantino contiene un fonte battesimale in pietra del XVII secolo. Il santuario della Madonna di Costantinopoli (XVII-XVIII secolo) sorge in scenografica posizione sul fiume Lao. Il paese è noto soprattutto per la celebre grotta del Romito, ampia caverna preistorica scoperta nel 1961 sulla strada che dal paese conduce a Mormanno. Nella grotta, il cui nome indica che un tempo venne utilizzata anche come eremo, sono state ritrovate sepolture risalenti al Paleolitico inferiore e, su alcuni massi levigati all'ingresso, graffiti risalenti a circa 20000 anni fa. Tra questi un bos primigenius, grande figura di bovide che per la cura delle proporzioni e dei dettagli anatomici è una delle più interessanti manifestazioni dell'arte preistorica rinvenute in Italia. E' opera dell'Homo sapiens di Cro-Magnon e, con buona probabilità, riporta a una concezione totemica della religione e alla simbologia della propiziazione dell'uomo cacciatore. Al Museo archeologico di Reggio calabria è possibile vedere la ricostruzione della caverna, con i reperti originali qui ritrovati e la riproduzione del celeberrimo graffito.

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