Piana di Sant'Eufemia

Dall'arco di costa tirrenica compreso tra Capo Sùvero, a nord, e Pizzo, a sud, la piana di Sant'Eufemia s'interna in forma di anfiteatro con varia profondità fino ai primi rilievi della Sila e delle Serre. Formata dai depositi alluvionali del fiume Lamato e di altri corsi d'acqua, era in origine una pianura paludosa e malsana, infestata dalla malaria. I primi tentativi di bonifica vennero attuati già nel 1910 con la sistemazione dell'alveo dei torrenti Allaro e Bagni, ma le grandi opere idrauliche nella piana lametina si avviarono nel 1926, con la costruzione della Società per la Bonifica, e si conclusero solo nel 1936, con la nascita di centri agricoli abitati da colonie di profughi albanesi. Oggi la Piana di Sant'Eufemia è un territorio fertile, dalla tradizione agricola radicata e ancora viva, anche per la presenza di numerose serre e vivai. Le produzioni più diffuse sono quelle della vite, del grano, del granturco e dell'avena, della barbabietola da zucchero e delle fragole, senza dimenticare gli ulivi per la produzione dell'olio Lametia Dop e gli agrumi, con le rinomate Clementine di calabria Dop.

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