Rocca Imperiale

Sorto probabilmente intorno al Mille, il borgo dispone a cascata sul colle una scenografica piramide di case basse e minute, quasi per nulla rovinata dalle recenti espansioni. Federico II lo scelse per edificarvi, tra il 1220 e il 1225, una fortezza come tappa durante i suoi viaggi tra la Sicilia e la Puglia. E dal maestoso castello federiciano, reso inaccessibile da poderose mura di cinta e da un profondo dirupo sul lato sud, il sito prese il nome di Rocca Imperiale. L'originario nucleo medievale, completato in età aragonese-spagnola, ebbe consistenti aggiunte nel XVIII secolo, quando i duchi Crivelli, signori del luogo, innalzarono un palazzo nella parte più elevata. Nel XIX secolo iniziò il rapido degrado dell'imponente complesso fortificato, che venne svuotato e abbandonato: il recupero è avvenuto solo in anni recenti.

Sul litorale, Rocca Imperiale Marina ha un'attrezzata spiaggia con alternanza di sabbia, ghiaia e ciottoli.

 
 

Castello Svevo, è a pianta quadrangolare con otto torri massicce di cui cinque a base circolare. Il mastio è circondato da un muro di cinta merlato con un fossato largo e profondo circa otto metri provvisto di ponte levatoio esterno. All'interno della fortezza, un succedersi di scaloni, arcate, cornici e piazzali sorprendono ancora per il senso di vastità che vi impera. Destano ancor più meraviglia i mille accorgimenti per rendere l'edificio inespugnabile mediante l'assicurazione dei rifornimenti logistici con locali per deposito di olio e di grano, le cinque cisterne a decantazione d'acqua ed un sistema di sporgenze e feritoie che permettevano a pochi uomini di controllare l'intera zona circostante. Non mancano poi le scuderie per i cavalli del signore e degli uomini d'arme, i corridoi intercomunicanti, le gallerie e i sotterranei e perfino la tetra prigione con la sala delle torture. Oggi, delle costruzioni presenti nella fortificazione del castello, restano una finestra ogivale disadorna di arenaria, il portale del massimo ponte, la torre cilindrica posteriore e qualche feritoia. Invece l'aspetto esterno del castello, il toro longitudinale, gli archetti pensili arabo-siculi della torre di sud-est e la merlatura guelfa sono aragonesi, mentre gli alloggi, settecenteschi. Ultime modificazioni ed aggiunte murarie furono quelle apportate ai vani abitabili, nel 1700 dai duchi Crivelli, che vollero fare della fortezza una piccola reggia.

Chiesa Matrice, fu edificata al tempo dell'Imperatore Federico II di Svevia nel 1239, in stile romanico. La facciata, in pietra, presenta un portale a cuspide e un rosone. Nel timpano è raffigurato il Cristo. L'interno è in stile barocco e custodisce varie opere. Tra queste: la statua raffigurante San Giuseppe, del 1757; un polittico del 1650 con l'Assunta Incoronata, San Francesco d'Assisi, San Filippo NEri, San Pietro, la Visitazione, San Paolo; un crocifisso ligneo con aureola d'oro, ascrivibile al XVI secolo; un organo del XVII secolo. Inoltre vi sono una serie di altari decorati ed eseguiti in marmi policromi. Tra questi bisogna menzionare l'altare dell'Immacolata e quello del Santissimo Crocifisso.

Chiesa della Congrega di S. Giovanni Battista, risale al XV secolo. Al suo interno è custodito un tabernacolo di legno intagliato ed una statua di San Giovanni.

Santuario di Maria SS. della Nova, sorge in località Cesine. Edificato agli inizi del XV secolo è stato più volte ristrutturato. L'edificio in stile barocco ha una navata unica e pavimenti in mattoni. La facciata presenta un timpano e delle lesene affiancate da quattro nicchie. Sul portale c'è un timpano a lunetta e una monofora. Al suo interno è conservato un altare e un dipinto raffigurante Santa Elisabetta in visita alla Madonna, forse del 1583.

S. Maria delle Grazie, fu edificata dai Frati Minori Francescani dell'Osservanza Regolare della provincia di Basilicata nel 1562. La struttura, di pianta quadrata, si articola in due piani e presenta un chiostro e un  giardino, una cisterna e numerose celle. La facciata principale in pietra, è preceduta da un vestibolo e sormontata da una cupola a base ottogonale rivestita da tegole di varie dimensioni. Il campanile presenta delle bifore. Da notare sono le cornici interne ed esterne della cupola, i capitelli dei pilastri della cisterna, il portone d'ingresso della chiesa con formelle e figure allegoriche. Oggi è proprietà comunale. Al suo interno si conservano una statua dell'Addolorata del XVII secolo e una lignea di S. Antonio da Padova.

Chiesa del Carmine, risalente al XVII secolo. La facciata ha un portale sormontato da una monofora circolare.

 

Chiesa del SS. Rosario, fu edificata nel 1628. L'esterno è caratterizzato da un portale sormontato da una monofora. Il campanile, a pianta quadrangolare, si trova ul lato destro della chiesa.

Chiesa della Visitazione della Beata Vergine Maria, fu istituita nel 1964. La struttura esterna ha l'aspetto di una nave orientata al porto. La struttura interna è a forma di anfiteatro; la volta, in legno lamelare, crea figure geometriche. All'interno troviamo varie opere d'arte: il tabernacolo, un cuore quasi pulsante in bronzo argentato posto al centro della porta. Il paliotto dell'altare, anch'esso in bronzo, raffigura l'istituzione dell'eucarestia. Dietro di esso un presbiterio in marmo raffigura il Colle del Calvario sul quale si erge il Cristo crocefisso. A ridosso dell'altare troviamo un ambone a forma di biga e raffigurante i simboli dei quattro Evangelisti: l'aquila, il leone, il bue e l'angelo. In prossimità dell'ambone c'è il Battistero, con la base in bronzo a tuttotondo raffigurante una colomba che sostiene una grossa coppa in marmo delle stesse tonalità cromatiche dell'altare, sormontata da un coperchio anch'esso in bronzo recante all'estremità un bassorilievo raffigurante S. Giovanni Battista.

Casa Milano, antica costruzione del XV secolo con portale lapideo e bifora in pietra.

Palazzo Camerino, si sviluppa su tre livelli. L'esterno presenta finestre con cornici e timpano triangolare a lunetta e balconi con ringhiere in ferro lavorato; portale lapideo e bifora in pietra.

Torre Lizzana, fu edificata nel periodo del Viceregno spagnolo (XVI-XVII secolo). Ha pianta quadrangolare. Oggi è di proprietà della famiglia Matteo e si trova nella Marina di Rocca Imperiale.

Museo delle Cere, si trova all'interno dell'antico monastero. Nel museo sono riprodotti, ad altezza naturale personaggi storici e moderni nazionali e locali. Inaugurato e aperto al pubblico il 1 agosto 2003, il museo è visitabile tutti i giorni.

Convento di Sant'Antonio.

Sorge nella parte bassa dell'abitato, venne eretto tra la fine del XVI secolo e l'inizio del successivo per i Minori osservanti. La chiesa, trasformata nel XVIII secolo, conserva nella facciata il portale originale, con battenti lignei del 1615.

 

Parrocchiale di S. Maria Assunta.

Sorge a mezza costa, venne fondata nel XIII secolo ma ricostruita nel Quattrocento, ampliata e molto rimaneggiata nel Settecento. All'esterno conserva il rosone e il campanile medievale di forme siculo-normanne, allegerito da bifore e da una decorazione ad archetti; all'interno, tracce di affreschi quattrocenteschi che un tempo dovevano essere più estesi.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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