San Marco Argentano

 San Sosti

Adagiato alle falde del Cozzo del Pellegrino, il paese è immerso in un paesaggio tipicamente collinare, costellato da casolari che animano una campagna ricca di estesi uliveti e vigneti. Oltre ai ruderi della rocca, edificata nel X secolo, è importante il santuario della Madonna del Pettoruto che sorge tra i boschi del monte Mula, alto 1935 metri. Fondato nel 1274 dai monaci basiliani dell'Abbazia di Acquaformosa, fu più volte manomesso nel corso dei secoli. All'interno è custodita una quattrocentesca statua della Madonna del Pettoruto, venerata icona a cui si rivolgono le donne per chiedere di diventare madri. Il ramo di melograno che la Vergine regge con la mano destra, simbolo di fertilità, è un chiaro richiamo alla mitologia greca: Era, dea della fecondità, appariva nel santuario di Sele proprio con un frutto di melograno in mano e la stessa denominazione "del Pettoruto" ricorda l'iconografia della divinità, a volte raffigurata con tre seni. Nei pressi del santuario, in località casalini, sono visibili i resti di una cittadella fortificata bizantina (IX-X secolo), sorta su un insediamento longobardo. Vicino scorre il fiume Rosa che, dopo avere scavato una spettacolare gola, scompare sottoterra per poi riafforare prima di immettersi nell'Esaro.

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