San Marco Argentano

 Saracena

I ritrovamenti archeologici nella grotta Campanella testimoniano presenza umane sin dalla preistoria, ed è probabile che il paese sia stato edificato sulle rovine dell'antica Sestio, città fondata da Enotrio Arcade verso il 256 a.C. che rimase operosa fino al 900 d.C., anno in cui venne invasa dai saraceni. Da questo avvenimento deriverebbero il nome e la conformazione stessa dell'abitato antico, che presenta schemi e soluzioni viarie tipiche della struttura urbana islamica. Sono tuttora visibili tratti delle mura del XIII secolo, con torri e porte. La chiesa di San Leone, consacrata nel 1224 e rimodernata nel XVII-XVIII secolo, conserva un originale campanile esagonale; nell'interno sono esposte le seicentesche statue dell'Immacolata e della Madonna degli Angeli, opere di seguaci di Pietro Bernini. Per stretti vicoli e rapide scalinate si scende alla chiesa di S. Maria del Gamio, di origine bizantina ma molto rimaneggiata nel XVII e XVIII secolo.

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