Scalea

E' un rinomato centro di villeggiatura estiva, dove al borgo antico, con resti medievali e viuzze tortuose, si aggiunge la moderna espansione nata dal turismo, favorito dalla lunga e bella spiaggia. Nella parte bassa dell'abitato sorge la chiesa di san Nicola in Plateis del XIV secolo ma rimaneggiata nei secoli successivi, che custodisce il fastoso monumento sepolcrale di Ademaro Romano, modellato da uno scultore napoletano seguace di Tino da Camaino (1344). Nella parte alta, cui si giunge tramite sinuose scalinate da cui si vuole sia derivato il nome del paese, s'innalzano la chiesa di S. Maria d'Episcopio, fondata nel XII secolo, e la chiesa dello Spedale, oratorio basiliano con resti di affreschi bizantini del X-XI secolo all'interno. L'Antiquarium di Torre Cimalonga espone reperti provenienti dagli scavi di Laos e dal territorio limitrofo, mentre le grotte di Torre Talao testimoniano della presenza di insediamenti umani in questa zona sin dalla preistoria. Volgendo lo sguardo verso nord si nota che l'ampia spiaggia lascia il posto alla costa a strapiombo sul mare che, nel tempo, vi ha scavato suggestive insenature e grotte. Le spiagge di Capo Scalea sono raggiungibili in barca: gli angoli più suggestivi sono quelli offerti dalle piccole cale racchiuse tra le scogliere, dove il verde della macchia mediterranea si spinge fino a pochi metri dall'acqua. All'estremità di Capo Scalea, che chiude a sud il golfo di Policastro, si erge la cilindrica Torre Dino, antica struttura di avvistamento di cui si hanno notizie nel 1661.

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