Sila Piccola

Forse meno conosciute delle sorelle maggiori, le montagne della Sila Piccola sono ricche di ambienti e paesaggi intatti e suggestivi. Lungo le pendici meridionali del massiccio montuoso, percorse da profondi valloni coperti di castagni, si dispongono piccoli centri abitati, a volte aggrappati in panoramica posizione a ripidi picchi di roccia.

L'area che può vantare buone attrezzature turistico-ricettive e impianti per lo sci, racchiude paesaggi suggestivi e angoli di natura ancora intatta. In uno dei lembi di foresta più fitta e ombrosi, distesi in un pianoro dal quale la vista abbraccia i due mari, Villaggio Mancuso (m. 1306) è uno dei primi centri di vacanza sorti in questa zona: tra gli alberghi e le costruzioni recenti, ancora si notano le prime villette in legno costruite intorno agli anni '30 del Novecento nel più tipico stile alpino. Tappa importante nella visita di quest'area e del Parco della Sila in genere è il Centro visitatori Antonio Gargea, intitolato al primo presidente del parco: immerso nel verde del bosco, è un moderno centro polifunzionale, nato tra la collabirazione tra l'Ente Parco e il Corpo Forestale dello Stato che hanno qui creato un polo divulgativo e scientifico specializzato nell'educazione ambientale, nella conservazione del patrimonio naturale e nella salvaguardia della flora e della fauna tipiche di queste montagne.

Ne fanno parte un centro studi con sala convegni, laboratori e biblioteca, due musei tematici - Le foreste della Sila e Le foreste dell'uomo - allestiti con moderni criteri didattici e un'aula verde all'aperto per manifestazioni di carattere culturale o ricreativo. Tra maestosi esemplari di pino laricio, sono stati allestiti percorsi naturalistici con la ricostruzione di carbonaie e di antiche capanne, alcuni dei quali fruibili anche da persone con disabilità motorie. Sono inoltre predisposti spazi protetti per l'osservazione e lo studio degli animali tipici di questi boschi: un grande recinto di ambientamento e diffusione per i caprioli e i cervi, un centro didattico per i daini e uno spazio dedicato al gufo reale. Pochi chilometri più a nord s'incontra il Villaggio Racise (m. 1270), centro di vacanza e di sport sorto nelle vicinanze del lago del Passante, il più piccolo e il più recente tra i bacini artificiali.

Nonostante i massicci disboscamenti attuati all'inizio del Novecento il monte Gariglione (m. 1765) conserva un grande bosco considerato tra i più integri della Calabria, indicato dalle leggende come rifugio di briganti e lupi. Di questi ultimi ne rimangono alcuni esemplari, favoriti dalla morfologia accidentata e dall'estensione della foresta, un tempo popolata anche da cervi, linci, avvoltoi degli agnelli e, probabilmente orsi. Punto di partenza per escursioni sul monte è Beturo, centro turistico frequentato anche per lo sci. Fitte foreste ammantano dolci rilievi, intervallate da radure e pascoli.

WLJ CAR.png
  • Facebook Icona sociale
  • Instagram

Offri un servizio turistico sulla costa ionica? Allora collaboriamo!

scrivimi a mario@welovejonio.com