Stalettì

Come altri centri dell'immediato entroterra, il borgo ebbe origine nel medioevo da popolazioni che abbandonarono i centri costieri sottoposti a continue incursioni saracene. L'abitato sorge su un pianoro punteggiato di ulivi e fichi d'india, alle spalle dell'omonimo promontorio proteso nel golfo di Squillace. Oggi Stalettì è un rinomato centro di vacanze, favorito dalla vicinanza alle spiagge. Ai margini dell'abitato sorge il santuario di S. Gregorio, eretto nel XVI secolo sui resti di un antico cenobio italo-greco; dell'originaria costruzione bizantina restano gli archi interni e la cupoletta ottagonale.

La spiaggia di punta di Stalettì è un fazzoletto di sabbia grigia ritagliato tra gli scogli; è possibile raggiungerla, mediante un sentiero pedonale, sia da Copanello sia dalla statale 106. Tra i promontori di Stalettì e Pietragrande si estende la spiaggia di Caminìa, tra le più belle di tutto il litorale ionico calabrese per la finissima spiaggia argentata e la limpidezza delle acque. Le moderne costruzioni hanno risparmiato le magnifiche calette lungo il Capo Pietra Grande, dove la sabbia si fa ancora più bianca e il mare più trasparente.

 

Copanello.

Ai piedi della tondeggiante Coscia di Stalettì, dalle alti pareti rocciose che strapiombano in mare, il paese (frazione di Stalettì) è una celebre località di turismo estivo, con una bella spiaggia di sabbia, la cui vista è però in parte nascosta da costruzioni turistiche. In età altomedievale le numerose grotte che si aprono sui dirupi della scogliera erano abitate da monaci eremiti, tanto che questo promontorio costituiva una sorte di "monte santo" della Calabria, e vi sorgeva anche il monasterium Vivariense, fondato da Cassiodoro nel VII secolo e divenuto un importante centro di studi e di cultura, di cui rimangono solo pochi resti sulla scogliera e una chiesetta costruita sulle sue rovine.

 

Caminìa.

Poco più a sud di Copanello, sono famose le cosiddette vasche di Cassiodoro, piscine naturali utilizzate dai romani per l'allevamento delle murene: con fondali di sabbia bianchissima, rocce ricoperte di concrezioni, anfratti e archi rocciosi sono un paradiso per gli appassionati delle immersioni, che amano avventurarsi anche alla torre del Palombaro e nella grotta di San Gregorio, raggiungibili soltanto in barca.

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