San Marco Argentano

 Tàrsia

Posto su un'altura, il piccolo centro è tristemente noto per aver ospitato in località Ferramonti il più grande campo di concentramento italiano sotto il fascismo. Nel Museo internazionale della Memoria oggetti, fotografie, e documenti evocano la prigionia di oltre 2000 uomini e donne, prevalentemente ebrei che furono qui internati. Restano ancora visibili alcune baracche.

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Riserva naturale regionale Lago di Tàrsia.

La valle del fiume crati, che per ampiezza di bacino è il maggiore della calabria, si presenta come un lungo corridoio rettilineo, stretto tra le Serre e la Sila, mentre verso nord-est il fiume si insinua tra le Serre di Spezzano e la Sila del Crati. A destra si allunga il lago di Tàrsia, bacino artificiale per l'irrigazione creato grazie a una diga di oltre 100 metri che sbarra il corso del fiume. La Riserva naturale tutela un'area umida di notevole interesse naturalistico, soprattutto per la presenza di uccelli acquatici migratori come la cicogna bianca e altre specie come il martin pescatore, la sterna comune, la garzetta, la gru e il cavaliere d'Italia. La ricca fauna acquatica annovera esemplari di rospo smeraldino, tritone italiano e testuggine palustre. Gli ambienti asciutti, caratterizzati da una rigogliosa macchia a leccio, lentisco e mirto, danno rifugio a specie minacciate di rettili, come il saettone e il cervone, e di mammiferi, come il moscardino e l'istrice.

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