Tortora

Dal lido di Tortora una strada panoramica sale al vecchio paese edificato con buona probabilità dai profughi di Blanda, città magnogreca. Nella parte bassa, in località Carrola, il Palazzo Lomonaco ha un settecentesco portale in pietra e una lapide che ricorda il passaggio di Garibaldi, nel 1860. Il centro storico custodisce la Chiesa del Purgatorio, di fondazione normanna (XII secolo) ma con riflessi moreschi e bizantini, che conserva un portale medievale, scolpito con animali fantastici, e la seicentesca Chiesa di S. Pietro Apostolo. Recenti indagini archeologiche hanno riportato alla luce necropoli di gente di cultura enotria, proveniente dalla Basilicata interna, che si stabilì sui territori costieri circostanti la foce del Noce intorno al VI a.C. Il nucleo più consistente, con una quarantina di sepolture, è quello di San Brancato, ma altri ne sono stati identificati tutt'intorno il colle del Palècastro, che fu probabilmente sede originaria dell'attuale abitato. Delle necropoli di età romana è stato rinvenuto solo il monumento funerario sito in località Pergolo, un grande edificio circolare risalente alla seconda metà del IV secolo d.C. I corredi delle necropoli enotrie e lucane sono stati sistemati in un Museo Archeologico allestito presso il palazzo Casapenna.

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